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Ruzzle, la sfida è tutta online

Author: Gaetano Fusco // Category: , , ,

Ruzzle

C'erano una volta i solitari, i cruciverba, il sudoku. Ora il nuovo passatempo rompicapo si gioca sugli smartphone ed è sempre più «social». Il suo nome è Ruzzle, ricorda storici giochi da tavolo come Scarabeo e il Paroliere ed è stato scaricato sugli smartphone da 15 milioni di persone in 128 Paesi nel mondo.

In Italia ha cominciato a diffondersi solo da Natale eppure è già un tormentone. Per una partita non servono più di cinque minuti e ci si sfida con i propri contatti in rete.

Il meccanismo è semplice: sul touch screen compare un quadrato di quattro lettere per lato; lo scopo è unirle tracciando una linea continua con il dito, in modo da formare una parola di senso compiuto.

Più si è abili nel trovare parole lunghe e difficili (in uno schermo ce ne stanno circa 500), più sale il punteggio. Ruzzle scatena la competizione in una sfida di abilità. Le manche sono tre, e il risultato può rimanere in bilico fino all'ultimo.
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Come eliminare il profilo di facebook in poco tempo di una persona

Author: Gaetano Fusco // Category: ,
Oggi vi svelo un metodò che ho scoperto e testato. Poichè le segnalazioni sono numerose di far chiudere account di facebook di persone che insultano e molestano.

Facebook cancella le pagine dei propri utenti molto più facilmente di quanto si immagini. Basta segnalare la scomparsa di una persona iscritta al social network, ma in realtà viva, affinché i responsabili del sito oscurino le bacheche del falso defunto. Lo ha verificato il sito Buzzfeed che allo staff di Facebook ha inviato prove fasulle della morte di un utente riscontrando il rapido oscuramento del profilo.

RIMOZIONE VELOCE – Le pagine del social network gestite dal finto defunto sono state prontamente cancellate dopo la compilazione e l’invio di un breve modulo di “commemorazione” dell’utente. Precisamente, in un apposito form Facebook chiede di inserire nome della persona da segnalare, di indicare un indirizzo di posta elettronica associato al profilo, di chiarire il tipo di legame con chi comunica la scomparsa, e di fornire, infine, qualche prova della morte. Questo ultimo ostacolo è superabile con la pubblicazione sul web di un necrologio fasullo ricercabile su Google e altri motori di ricerca.
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CHIUDE LO STORICO MESSENGER: MICROSOFT PUNTA TUTTO SU SKYPE

Author: Gaetano Fusco // Category: ,
ROMA - Microsoft dice addio a Messenger e punta su Skype. L'indiscrezione è stata lanciata da The Verge secondo il quale l'intento dell'azienda sarebbe quello di dirottare gli utenti di msn su Skype. Per ora l'azienda non ha ancora dato alcuna conferma ma secondo alcune indiscrezioni sarebbe addirittura da mesi che Microsoft sta avviando un processo di fusione.
Uno dei motivi di tale unione sarebbe dato dalle chat dei social network che permettono ormai di fare videochiamate.

Già da tempo Skype e Messenger si erano aperti alle novità social, che prevedevano la possibilità per l’utente di autenticarsi attraverso l’account Facebook personale.
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Facebook si aggiorna tornando alle origini

Author: Gaetano Fusco // Category: ,
Quando il Diario Facebook è cambiato passando da una a due colonne, molti utenti hanno protestato. Ora il social network potrebbe tornare alle origini, riportando la Timeline a una colonna. L'indiscrezione è di Mashable.com. Secondo il blog Usa, Facebook starebbe testando un nuovo look per le pagine degli utenti raccogliendo in un solo spazio a sinistra i post, cioè la parte più corposa, e concentrando a destra e in formato più piccolo amici e app. Il formato attuale, a due colonne, prevede post su entrambi i lati costringendo gli utenti a guardare a destra e sinistra contemporaneamente.
Quando la nuova veste del Diario iniziò ad essere adottata, lo scorso dicembre, in molti si lamentarono ritenendo che fosse confusa. Tanto che su Facebook stesso, venne aperta una pagina dagli utenti che si chiamava 'Odio la Timeline di Facebook e voglio cambiarla subitò che raccolse migliaia di 'mi piace'. Con questa nuova veste che richiama il passato, nel Diario di Facebook i post sarebbero più in evidenza, con uno spazio più grande, mentre alle altre attività degli utenti (aggiornamenti, amici, app, etc) sarebbe destinato un formato più piccolo. Secondo Mashable, il social network starebbe già testando il nuovo look con un numero limitato di utenti. Non c'è però nessuna notizia sulla data di un eventuale lancio a livello mondiale.
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Re Gaetano ballo di gruppo che si balla anche da seduti

Author: Gaetano Fusco // Category: ,
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Visto che ormai tutti non hanno più voglia di alzarsi e le sedie sono troppo comede. Ecco il Ballo di Gruppo del mitico Re Gaetano. Scaricabile gratis da quiVideo della prima a teatro del riva marina resort del famoso ballo di Gaetano Fusco Re Gaetano
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WhatsApp? un applicazione da non perdere molto utile

Author: Gaetano Fusco // Category: , ,

Mandami un WhatsApp e mi dici che fai!

Ti whatsappo più tardi, così ti invio anche le foto della festa.

Ma non ci sei su WhatsApp?

Quante volte ti è capitato di ascoltare frasi come queste? E quante volte hai pensato "ma cos'è WhatsApp?".

Oppure questo benedetto WhatsApp già lo usi, ma vorresti capire come sfruttarlo al massimo. Oppure sai cos'è, ma non lo usi perché... Non sai bene perché.

Insomma, il successo inarrestabile di WhatsApp è venato di mistero. Cos'è, come si usa, chi e lo usa e perché.

In questo post ti sveliamo finalmente l'arcano...

Quesito numero 1: si può sapere che vuol dire whatsapp?

    WhatsApp sul PC!

    Vuoi chattare anche dal desktop? Leggi il nostro post e scopri come usare WhatsApp dal PC.

Uaazapp, watsap, wotsap, guazap... Ci sono tantissimi modi sbagliati di scriverlo. Ma soprattutto, che vuol dire?

WhatsApp nasce dalla combinazione di "What's up?", espressione inglese informale che significa grossomodo "come va?", e App. Un riuscito gioco di parole, insomma.

Quesito numero 2: sì vabbe', ma a che serve?

Serve a mandare messaggi gratis tra cellulari (ovviamente solo se entrambi i dispositivi hanno installato WhatsApp) e a chattare attraverso la connessione internet. Puoi fare conversazioni di gruppo, inviare la tua posizione sulla mappa, condividere foto e video e molto altro ancora. È un modo veloce, divertente e pratico per comunicare con tutti i tuoi amici. E questo ti svela la ragione principale del suo successo.

Quesito numero 3: può usarlo anche chi non ha l'aifòn?

Certo, WhatsApp è disponibile per le maggiori piattaforme smartphone (quindi iPhone ma anche Android, BlackBerry, Symbian, Nokia e Windows Phone 7) e permette di comunicare tra dispositivi diversi senza problemi.

Quesito numero 4: e devo aggiungere tutti (ma proprio tutti) i miei amici?

Non devi aggiungere proprio niente: una volta installato, il programma automaticamente rileva quali tra i tuoi contatti già usano WhatsApp, e li aggrega alla lista. Fatto! Ora puoi iniziare a whatsappare in libertà. Dall'interfaccia principale dovrai semplicemente selezionare uno dei tuoi contatti, e cominciare a scrivere.

Quesito numero 5: ma quanto mi costa?

Allora... per alcune piattaforme è gratuito per un anno e allo scadere del lunghissimo periodo di prova paghi una cifra che si aggira intorno ai due euro. Una spesa sostenibile! Su altri sistemi operativi è gratis e basta. Ma soprattutto, usarlo ha un costo? Quello della tua connessione internet del cellulare. O nessun costo se ti colleghi solo via Wi-Fi. Ma utilizzare WhatsApp in sé non comporta assolutamente nessuna spesa. Milioni di whatsappattori in tutto il mondo non si sbagliano...

Quesito numero 6: ma posso vivere anche senza WhatsApp?

La risposta breve è, sì. Puoi sopravvivere senza un sacco di cose, figuriamoci senza un'app di messaggeria per cellulari. Ma la vera domanda è: se hai uno smartphone, una connessione dati (o accesso quotidiano a una rete Wi-Fi) e tanti amici con cui rimanere in contatto, perché dovresti farne a meno?

Quesito numero 7: ma non esistono alternative a WhatsApp?

Certo che sì, anche se non tutte sono ugualmente efficaci. Ecco qui le più conosciute:

Viber - La concorrenza diretta. Ha il vantaggio che ti permette di chiamare i tuoi contatti, offrendoti quindi la possibilità di telefonare gratis. Ma la qualità non è sempre eccelsa. Anche per Android.

Skype - Importa i contatti Skype per permetterti chiamate, videochiamate (nei dispositivi che le supportano e) e chat in mobilità. Insomma, Skype è Skype. Ma non sempre funziona come dovrebbe.

eBuddy -Se la chat è la tua specialità, eBuddy Messenger riunisce nel tuo smartphone tutti i tuoi contatti di messaggeria. Supporta i messaggi di gruppo ma non le chiamate.

Tango - L'ultimo arrivato nell'arena, permette chiamate e videochiamate gratuite tra iPhone, Android e tra i PC che abbiano installato Tango. Ma niente messaggi e ancora qualche instabilità.

È un po' più chiaro adesso? No? Niente paura, puoi continuare le indagini nel misterioso mondo di WhatsApp leggendo la lista di domande più frequenti e le relative risposte oppure dando un'occhiata al blog ufficiale.

E se hai ancora qualche dubbio, facci sapere. Oppure whatsappaci!

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La truffa sulle pay-tv: blitz nel Palermitano

Author: Gaetano Fusco // Category:

Guardavano a basso prezzo Sky, Mediaset Premium e i principali canali a pagamento, con canoni da 15 a 20 euro, a fronte di una spesa che, con abbonamenti regolari, sarebbe stata ben più consistente. La Guardia di finanza di Bagheria (Palermo), nell'ambito dell'operazione denominata "Card Sharing", coordinata dalla Procura di Palermo, ha scoperto un sistema studiato per decodificare il segnale delle pay per view e a dirottarlo verso altri utenti, tramite la rete internet Adsl. 57 i denunciati.
La frode è stata messa in atto da un abitante di Bagheria, insieme a un complice, che in un deposito di mezzi agricoli aveva realizzato un laboratorio usando pc, server e decoder, oltre a varie card Sky e Mediaset Premium. Da un abbonamento regolarmente attivato, il segnale criptato veniva violato e decodificato, in modo da renderlo visibile in chiaro; successivamente, tramite internet, il segnale veniva trasmesso ai decoder utilizzato dai clienti, i quali potevano vedere l'intera programmazione offerta dalle pay-tv.
I finanzieri sono riusciti a risalire ai nomi degli utilizzatori attraverso l'esame degli indirizzi Ip rilevati dai pc trovati nel box dell'ideatore del sistema. Uno dei due ideatori della truffa aveva il compito di procacciare persone alle quali intestare gli abbonamenti regolari, dai quali veniva prelevato e smistato il segnale satellitare. Gli abbonati, solo in alcune circostanze, erano consapevoli. Al pagamento dei canoni mensili provvedevano i componenti del sodalizio, attraverso carte di credito prepagate, anch'esse intestate a persone ignare.
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